Intervista a Elena, innamorata del portare in fascia le sue gemelle

Intervista a Elena, babywearing peer supporter

Elena è un vulcano di energie. Donna, mamma di due gemelle, educatrice al nido, blogger di Una pancia per due, babywearing peer supporter. Si è avvicinata a questa filosofia di vita per vivere con più serenità il rapporto con le sue piccole, per riuscire a fare tutto insieme a loro, in una nuova vita a tu per tu con le bambine, sempre vicine in ogni momento della giornata.

Abbiamo deciso di intervistarla per farvi conoscere come e perché ama portare in fascia, cosa significa nella pratica portare in tandem e quanto il babywearing ha cambiato la sua vita.
Iniziamo con la prima domanda.

1. Presentati in poche righe, racconta qualcosa di te su Gioia Baby.

Mi chiamo Elena, ho 27 anni, sono di Bergamo e sono mamma di due gemelle monocoriali, (hanno condiviso la stessa placenta per nove mesi), Letizia e Ginevra, che attualmente hanno 22 mesi. Nella vita sono educatrice in una sezione primavera, il lavoro per il quale sono nata, che ora è diventato realtà grazie alla mia laurea in scienze dell’educazione. Da quando sono diventata mamma mi sono avvicinata allo studio della disciplina dolce e al mondo del babywearing. Ho deciso di diventare babywearing peer supporter per aiutare le mamme del mio asilo – e non solo – ad avvicinarsi a questo meraviglioso mondo.

2. Perché hai deciso di portare le tue figlie e come ti sei avvicinata al babywearing?

Quando ho partorito Letizia e Ginevra, mio marito ha preso il congedo parentale per qualche giorno, ma dopo poco mi sono trovata sola a gestire due neonate. Mi sono sentita immersa nei dubbi di una neomamma che aveva come unico desiderio quello di donare tutto il contatto possibile ad entrambe, facendole sentire amate allo stesso modo. Avevo necessità di una soluzione per organizzare il quotidiano, senza rinunciare alla mia indipendenza ma senza nulla togliere a loro. Come fare ad addormentarle entrambe? Come poter uscire da sola? Queste domande mi toglievano il fiato. Ho cercato una consulente del portare in zona che sapesse insegnarmi a portare le mie bimbe.Inizialmente una alla volta, e dopo i 5 mesi anche in tandem, ossia entrambe contemporaneamente.

3. Qual è l’aspetto più bello del portare in fascia?

Ricordo ancora la prima volta che le ho legate strette a me. È stato come sentirmi di nuovo una cosa unica con loro. I nostri cuori vicini e la sensazione di cullarsi in un abbraccio dolce e unico. Psicologicamente il portare in fascia mi ha aiutata tantissimo sia per superare i momenti di crisi tipici dei neonati, che dal punto di vista organizzativo, poiché sono sempre riuscita a fare tutto in completa indipendenza. Grazie alla fascia giorno dopo giorno quelle terribili domande trovavano una risposta. Mi bastava scegliere la mia fascia del cuore, legarle a me e sentirmi invincibile. Sì, il babywearing mi ha permesso di sentirmi imbattibile, il mio mantello da supermamma. Il mio superpotere era proprio quello di cancellare le paure che io stessa avevo fatto crescere attorno a me.

4. Come ha risposto la tua famiglia alla tua scelta di portare?

Fortunatamente intorno a me ho trovato solo pareri positivi. Penso che questa sia stata la naturale conseguenza alla mia positività e alla dimostrazione che io in fascia potevo fare tutto quello che le altre mamme facevano con un figlio solo e anzi, ho convinto amiche a provarla. Ho fatto abbandonare parecchi passeggini, sostituendo pianti a serenissime passeggiate in fascia. Mi ritengo davvero fortunata e tuttora il mio cuore scoppia di felicità quando penso a quante volte io e mio marito Angelo abbiamo portato le nostre bimbe passeggiando mano nella mano, sotto lo sguardo attento e incuriosito di chi ci circondava.

5. Come ha risposto il territorio in cui vivi?

Ho sempre trovato molte persone incuriosite. Ero la “mamma delle gemelle” che spesso faceva la spesa con le bimbe in fascia e lasciava senza parole i commercianti, che mi riempivano di domande e mi dicevano di dare una mano alle figlie e alle nuore neomamme. Sono sempre stata felice di incontrare persone curiose, il babywearing è un mondo ancora poco conosciuto e il passaparola può aiutare davvero. Questo è un altro motivo che mi ha spinta a diventare babywearing peer supporter, per poter fare incontri informativi nelle ASL o nelle biblioteche del paese e avvicinare tante neomamme alle consulenti della mia zona.

6. Che cosa diresti a una mamma che non fa ancora parte di questo mondo ma vorrebbe avvicinarsi al babywearing?

Un solo consiglio: provare! Fare una consulenza è davvero un piccolo investimento economico, dura circa un’ora e ti permette di sperimentare una legatura. Io sono certa che non appena sentirete il vostro piccolino addormentarvi su di voi resterete senza parole. Potrei scrivervi un trattato sui vantaggi psicofisici del portare in fascia ma sono certa che l’unica cosa che può aiutarvi ad iniziare è proprio quello di avvolgervi e ritornare un tutt’uno con il vostro bambino. A volte troppe parole sono inutili: provate e non ve ne pentirete, ne sono certa!

7. Quali sono le situazioni di vita quotidiana in cui portare in fascia migliora e semplifica la vita?

Ci sono due momenti della nostra quotidianità in cui ho pensato “santa fascia!”. Il primo è fare la spesa e avere le mani libere. Puoi prendere il carrello e fare le commissioni in libertà, con il piccolo tranquillo e al sicuro vicino. Il secondo è poter far passeggiate in posti non agibili in passeggino e questa eventualità l’ho vissuta davvero tante volte dovendo muovermi con un passeggino gemellare, decisamente ingombrante. I ricordi migliori li ho in spiaggia, e in montagna, posti che con il passeggino non ci sarei mai arrivata! Per quanto riguarda la comodità nella routine quotidiana penso al momento del nanna. La magia del portare si traduce in magnifiche dormite tra le braccia della mamma o del papà, salvandoci spesso dalle crisi di pianto dei più piccoli.

8. Spiega in poche righe cosa significa portare in fascia due gemelle.

Posso sintetizzarlo in una parola: RIVOLUZIONE. Le mamme di gemelli hanno tantissimi dubbi. “riuscirò a dare lo stesso affetto ad entrambi?” “…e se piangono insieme? Come farò?” Il portare in fascia può davvero rivoluzionare la forma mentis di una mamma di gemelli, renderla autonoma, sicura di sé. Portare le permette di vivere con serenità la propria maternità, senza perdere attimi di gioia con i propri bambini, e lasciare spazio a tante coccole tutti e tre insieme. Inoltre vedere il proprio compagno portare vostro figlio è l’immagine più bella che una mamma possa vedere nella sua vita.

9. Ci sono difficoltà quando si inizia a portare i gemelli? (intendo nel primo periodo in cui ti approcci a questo mondo)

Come tutte le novità ha bisogno di rodaggio. Il mio consiglio è quello di prendere dimestichezza con un bimbo alla volta: conoscere la legatura preferita, ed essere sicure di sé. Dopodiché tutto viene naturalmente. Nel mio caso la curiosità mi ha portato a sperimentare tante legature, tante fasce, anche di lunghezze diverse, finché non ho trovato il perfetto assetto per il nostro piccolo team.

10. Che cosa diresti a una mamma che ha delle remore sul babywearing?

Penso che con i preconcetti non si vada molto lontano e così mi ricollego al discorso di prima: perché non provare? Forse se al posto di aver due gemelle avessi avuto un bimbo alla volta non avrei scoperto questo mondo e ringrazio il destino che invece ha permesso questo incontro tra me e il babywearing, poiché senza non sarei la stessa. E poi sono convinta che mantenere la mente aperta alle novità sia un primo passo per un mondo migliore, un ottimo insegnamento per i nostri bimbi. Grazie mille Elena per la tua disponibilità, l’entusiasmo che ci hai trasmesso e la tua voglia di raccontare a tutte quanto sia bello portare in tandem le tue gemelle.

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