L'importanza dei papà per la crescita del bambino
Sempre più papà scelgono di portare i loro bambini in fascia o nel marsupio fin dai primi giorni. Non è una moda: è la scoperta che il contatto fisico con il padre ha benefici reali e misurabili sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino.
Quando parliamo di educazione e di bambini la prima immagine che ci viene in mente è quella della mamma che insegna al suo piccolo come comportarsi in determinate situazioni, pensiamo a lei mentre gli parla e lo instrada fin dai primi giorni verso gli usi e i costumi della società in cui vivono, per poi condurlo all'indipendenza. E il papà? Le ricerche sul ruolo della madre nello sviluppo del bambino sono tantissime, ma è molto recente la scoperta che anche il ruolo del padre è fondamentale. Per diventare forti e fiduciosi, i bambini hanno bisogno dell'attenzione, della saggezza, del coraggio e della protezione del padre.
Da sempre i papà sono stati relegati al ruolo di "altro genitore", ma fortunatamente la rotta sta cambiando e si è iniziato a capire che i papà possono essere sensibili e incisivi nei confronti dei loro figli quanto le madri. La presenza premurosa di un padre può continuare a portare benefici ai bambini e aiutarli nello sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo man mano che crescono.
Essere un papà presente non è una conquista, e non deve essere vista come tale, ma è amore puro, la voglia di condividere momenti in famiglia con spensieratezza, senza luoghi comuni o pregiudizi ma solo con il forte desiderio di godersi il proprio figlio, con le stesse possibilità e lo stesso tempo di una mamma. Ecco perché, sempre più frequentemente, si incontrano papà che, oltre a seguire le proprie compagne in tante fasi della gestazione, accompagnarle a una visita ginecologica o a un'ecografia, decidono di informarsi e documentarsi sui metodi più naturali ed efficaci per crescere un bambino, spaziando dalle regole montessoriane al babywearing, imparando anche una legatura per portare in fascia così da essere pronti al momento dell'arrivo del proprio figlio.

Cosa significa essere un padre coinvolto
La maggior parte dei padri cerca ovviamente di fare del proprio meglio per i propri figli. Un rapporto del Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti osserva però che troppi padri si convincono di essere semplicemente un paio di mani in più per aiutare in casa, piuttosto che figure insostituibili per i loro figli. Cosa significa questo? Significa che, per uscire dal ruolo ancestrale in cui sono stati relegati, i papà devono creare una relazione padre-figlio positiva e propositiva che si basa su alcuni aspetti irrinunciabili come il coinvolgimento fisico ed emotivo, la disponibilità e la responsabilità.
Questi tre capisaldi nella relazione si ottengono con la comunicazione, l'insegnamento, il monitoraggio, le manifestazioni d'affetto, la disponibilità e il gioco. Il gioco ha da sempre un ruolo centrale nella genitorialità: tramite esso i bambini apprendono regole e comportamenti in modo spontaneo. Il gioco padre-figlio è ulteriormente importante perché è più fisico rispetto a quello con la mamma, e questo permette ai bambini di incanalare e sfogare la propria fisicità, con il papà come riferimento sicuro dentro cui testare i propri limiti.
I benefici del ruolo paterno sullo sviluppo del bambino
Molti studi confermano che il coinvolgimento del padre, attraverso il gioco e la cura, può avere potenti effetti sullo sviluppo cognitivo del bambino, già dai 5 mesi di vita. All'età di 1 anno, i bambini i cui padri sono maggiormente coinvolti hanno un funzionamento cognitivo più elevato, migliori capacità di problem solving e maggiori proprietà di linguaggio.
I padri tendono a sfidare i propri figli a provare cose nuove, più temerarie rispetto a quelle proposte dalle madri. Quando i bambini affrontano queste sfide e hanno successo, iniziano a credere maggiormente nelle loro abilità e aumentano il loro livello di sicurezza e autostima. Quando i padri danno ai loro figli maggiori responsabilità, migliorano le loro capacità di pensiero perché li spronano ad affrontare nuove sfide e li incoraggiano ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Mentre tra una mamma e un bambino si crea il più delle volte un legame istantaneo, per i papà la situazione è diversa. Il piccolo è portato a individuare subito nella mamma la persona che si prenderà cura di lui, mentre i padri devono manifestare la loro presenza in modo più sistematico. È un ciclo che si autoalimenta: più tempo i padri trascorrono con i loro bambini, meglio interpretano e capiscono il linguaggio segreto dei neonati. E meglio capiscono i segnali, più forte è l'attaccamento che creano. I bambini si attaccano più saldamente al papà, sono più resilienti e curiosi e sono più sicuri di espandersi ed esplorare.
I padri hanno una fisicità diversa, un odore diverso, parlano in modo diverso, cullano i loro bambini in modo diverso, si prendono cura di loro in modo diverso, li nutrono e giocano in modo diverso. La varietà di esperienze sensuali e fisiche fa bene ai bambini. Tenerli fisicamente vicini è un passo fondamentale per la creazione del rapporto padre-figlio. Il contatto pelle a pelle è il primo modo che un genitore possiede per comunicare con il bambino, e il babywearing è un modo perfetto di usare la vicinanza fisica per promuovere sentimenti di sicurezza e protezione.
Il ruolo consapevole dei papà e il babywearing
La sensazione è quella di una figura paterna che assume un ruolo sempre più importante e consapevole nel percorso di crescita dei figli. Proprio per questo motivo il portare i neonati in fascia può rivelarsi un'attività preziosa con benefici incredibili per tutti, perché contribuisce a sviluppare un aspetto fondamentale nella crescita del bimbo: la complicità padre-figlio.
Questo genera condivisione tra i genitori sulle sensazioni provate, sullo sviluppo del figlio e sugli effetti positivi che il portare dà anche a sè stessi. Diventa stimolo per un confronto ma soprattutto permette di creare uno spazio personale e intimo con il proprio bimbo.
Diventare un papà coinvolto, oltre ad essere un'esperienza unica e irripetibile, è cruciale per lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo dei propri figli a partire dall'infanzia fino all'adolescenza. Un papà coinvolto è un padre impegnato, disponibile e responsabile. È sensibile e solidale, accogliente e affettuoso, confortante e rassicurante. Fornisce ai suoi figli strumenti preziosi come il pensiero critico, la motivazione, la capacità di comunicazione e l'indipendenza, senza dimenticare il forte legame di attaccamento che ha un ruolo primario in questa relazione genitoriale.
Non c'è nessuna vittoria in questo, perché essere genitori non ha distinzioni di genere ma è un atto d'amore.
Quale portabebè scegliere per i papà
Nonostante il trend stia cambiando, i marsupi ergonomici restano in cima alla classifica dei supporti più amati dai papà portatori. Ergonomici, facili da indossare, comodi e intuitivi, si adattano alla corporatura di chi porta grazie alle regolazioni sugli spallacci e sul cinturone. L'approccio dei papà al babywearing è spesso pragmatico: mani libere, funzionalità, velocità di utilizzo. Il marsupio risponde perfettamente a queste esigenze.
Il Neko Switch e il Boba X sono i marsupi regolabili che consigliamo più spesso alle coppie proprio perché si adattano facilmente a corporature diverse: mamma e papà possono usare lo stesso marsupio semplicemente risistemando le regolazioni, senza bisogno di due supporti separati. Entrambi accompagnano il bambino dalla nascita fino ai due o tre anni.
Per chi ama la morbidezza della fascia ma preferisce non fare legature, i Neko Half Buckle sono una via di mezzo perfetta: hanno un pannello centrale fisso e fascioni che si incrociano sulla schiena come una fascia, ma si allacciano con fibbie. Molta avvolgenza, molta praticità.
Per i bambini già grandicelli e curiosi, il Neko Up&Down e il Boba Buddy sono i portabebè smart che si indossano in pochi secondi sul fianco o sul petto, senza legature e senza fibbie da regolare ogni volta. Sono pensati per i saliscendi quotidiani: il bambino entra ed esce rapidamente, il genitore non deve togliersi niente.
Se volete capire quale fa per voi prima di acquistare, la consulenza babywearing è aperta a entrambi i genitori e permette di imparare a usare i supporti insieme, trovando la regolazione giusta per entrambe le corporature.
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