Cara Consulente del Portare...

Esperienza e professionalità: passione o vocazione? Una lettera aperta sull'importanza di questa curiosa e bellissima professione.

Ecco, mi piaceva proprio l’idea di iniziare questo post che ho maturato mentalmente negli ultimi mesi, con un titolo come se fosse una lettera aperta a tutte le colleghe che ho avuto modo di incontrare durante gli appuntamenti più importanti che ultimamente hanno coinvolto Gioia Baby e me. In realtà vorrei fosse una lettera aperta sull'importanza di questa curiosa e bellissima professione.

Consulente o portatrice esperta? 

Diciamocelo, il primo approccio col babywearing ci ha lasciate in qualche in qualche modo sorprese e travolte dalla quantità di informazioni da approfondire in merito al portare i bambini in fascia. Magari non sapevamo la differenza tra fascia elastica e fascia rigida o che il marsupio non fosse indicato dalla nascita o addirittura che ci fosse un’offerta così ampia di fasce e marsupi porta bebè. Sicuramente, tra le altre cose, ignoravamo totalmente che esistessero scuole che formano figure professionali di sostegno, appunto le consulenti e/o istruttrici del portare, che promuovono la genitorialità a contatto attraverso l’utilizzo della fascia per portare i bambini come strumento di accudimento naturale 

Non molto tempo fa, una persona che nemmeno conoscevo mi inviò un messaggio attraverso uno dei miei canali social per chiedermi se fossi una consulente per le fasce porta bebè. Alla mia risposta affermativa mi chiese se potessi formarla perchè le sarebbe piaciuto “aiutare le mamme di più con i supporti”. Ovviamente questa professionista lavorava già a contatto con le mamme in un altro ambito e io, non essendo formatrice, le spiegai che non avrei potuto formare lei bensì ero disponibile per collaborare con lei. La risposta fù “ma sì, inter nos… non ho tempo di seguire un percorso standard”.

Bene, detto questo, secondo voi la Consulente quanto tempo, energie e denaro investe in una formazione “standard” e la promozione della propria attività? Tanto tempo, tante energie e tanto denaro!

Passione babywearing: quanto mi costi? 

Quando si decide di partecipare a un percorso formativo si prendono in considerazione i costi che pesano sul bilancio familiare, l’organizzazione dei figli e degli ulteriori impegni lavorativi. 

Oltre al “non ho tempo per fare un corso”, spesso sento dire anche che “il corso da consulente costa tanto”. Già!… al costo della formazione e dei relativi spostamenti è necessario aggiungere che chi decide di iniziare un percorso formativo il più delle volte svolge già un altro lavoro, i corsi di formazione non sono dietro casa, le micro-famiglie spesso non hanno aiuti quindi se lo fanno (facciamo!) nonostante tutto, vuol dire che la Consulente prende sul serio l'importanza di diffondere il babywearing correttamente. Nonostante non ami usare la parola sacrificio in un contesto in cui personalmente non mi sento sacrificata, quando intraprendere un percorso formativo per aggiungere valore alle proprie conoscenze coinvolge così tanti aspetti nella vita di una persona o di un'intera famiglia, mi sento di dire che è un sacrificio che non merita di essere sminuito… Nemmeno "internos". 

Cara Consulente del Portare o Consulente del Portare cara?

La Consulente ha a cuore il legame tra mamma-bambino, quindi fin dalle ultime settimane di gravidanza è in grado di accogliere i genitori con un percorso specifico coinvolgendo anche i futuri papà, che spesso vengono dimenticati e seguono in disparte l’attesa del bimbo.

La Consulente, come ogni professionista impegnato a svolgere seriamente il proprio mestiere, è in continuo aggiornamento. 

La Consulente ha un’ampia conoscenza dei supporti, una preparazione tecnica fondata su solide basi scientifiche e riconosce come valorizzare le competenze genitoriali di ogni coppia o individuo.

La Consulente del Portare organizza incontri informativi gratuiti dove mette a disposizione dei genitori, più o meno interessati, le proprie conoscenze aggiornate e corrette.

La Consulente è in grado di riconoscere e suggerire la fascia o il marsupio portabebè adeguati in base alle esigenze della diade… evitando acquisti inutili. 

La Consulente segue da vicino il portatore e il portato ogni volta che la mamma decide di coinvolgerla nuovamente nella propria esperienza, che sia con un messaggio, una telefonata, chiederle un suggerimento o un ripasso post consulenza. 

La Consulente o Istruttrice del Portare che voglia offrire anche il servizio fasciotec , fa un investimento economico importante per poter proporre ai genitori un minimo di scelta tra i supporti disponibili sul mercato. 

E molto altro ancora….  

Esperienza e professionalità: passione e vocazione insieme.

Nei mesi precedenti alla partecipazione di Gioia Baby alla 15° edizione di “Fa la Cosa Giusta” a Milano, ho avuto conferma di quanta energia richieda organizzare un evento, anche il più piccolo che sia, per una donna-madre-professionista. Un gruppo di colleghe eccezionali con una collaborazione costante e continua per realizzare un “semplice” punto noleggio portabebè all’interno dell’ente fiera, mi hanno permesso di avere conferma di quanta dedizione richieda essere Consulenti del Portare attive che non insegnano solo a legare la fascia porta bebè.  

Felice di potermi mettere in gioco nuovamente con nuove conoscenze, l’anno scorso ho intrapreso un altro percorso formativo con la scuola tedesca Trageschule® con le prime due date di formazione che si sono svolte tra Istanbul e Izmir in collaborazione con Neko Slings e Huggyberry. Questa scelta ha rimesso in moto tutti gli stessi meccanismi pratici (tempo, organizzazione, costi) già vissuti oltre 3 anni fa quando avevo intrapreso il percorso con la Scuola del Portare, ma mi ha anche permesso di incontrare donne che sprigionano un’energia immensa e che hanno a cuore la diffusione del buon portare.

E l’ultima conferma, non meno importante, è arrivata durante il “1° Convegno sul Babywearing” organizzato dal Centro Studi Scuola del Portare tenutosi a Roma e a cui abbiamo preso parte il mese scorso. Consulenti e Istruttrici arrivate da ogni angolo d’Italia, tantissime colleghe e formatrici arrivate dall’estero e tutte unite da un’unica passione: il babywearing. 

Alcune viaggiavano con figli piccoli e mariti stanchi dal lungo viaggio (e anche di correre dietro ai bimbi), altre avevano riorganizzato la famiglia per poter partecipare da sole a questo evento importante. Tutto ciò per poter approfondire le proprie conoscenze e apprendere nuove tecniche e poter così tornare dai genitori canguro con un importante bagaglio di nuove competenze. 

Un investimento che dura nel tempo. 

Dopo tanto impegno, possibile che la Consulente lavori senza percepire un compenso? Certo che no, ma investire in una consulenza per imparare a portare il proprio bambino costa sicuramente meno di tanti accessori acquistati già prima che nasca il bambino e che verranno accantonati dopo pochissimi mesi. Sostituirsi a una professionista con una formazione specifica o credere di poterlo fare perchè ci si sente esperte, potrebbe non essere un’ottima scelta se si crede profondamente nel potere del babywearing. 

Se invece si vuole davvero diffondere la magia del portare i bambini in fascia, è ora di prendere in considerazione che la fascia non è solo un pezzo di stoffa, e che una valida formazione non è solo un pezzo di carta.

Care colleghe, complimenti a tutte per non esservi risparmiate. 

E voi, avete una Consulente del Portare che vi è cara?

Photo credit: Anamaria Draghici Photography

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