Portare i bambini fronte mondo: ecco perché evitarlo!

Scopri come la posizione fronte mondo può compromettere la tua esperienza con il babywearing!

Arriva un momento, nella vita di tutti i genitori, in cui ci si rende conto che i piccoli stanno crescendo, oltre all’inevitabile allungamento degli arti e aumento di peso notiamo in loro una nuova curiosità, un diverso interesse verso il mondo circostante.
Ecco che inizia uno dei compiti più difficili per un genitore, lasciare autonomia e spazio di azione al piccolo senza però smettere di tutelarlo e proteggerlo… vivere i momenti che passiamo insieme ai piccoli senza troppe barriere e soprattutto senza l’utilizzo di pratiche che potrebbero compromettere il benessere di nostro figlio.
E spesso, per assecondare questa curiosità verso il mondo esterno, i genitori pensano sia corretto portare il bimbo nel marsupio con la schiena appoggiata alla pancia del portatore e quindi con il viso rivolto verso l’esterno, la posizione detta “fronte mondo”, in inglese facing out.

Portare fronte mondo è sicuro?

Nonostante esistano in commercio marsupi che permettono l’utilizzo di questa modalità con i bambini, molti pediatri ed esperti di babywearing concordano nel sostenere che questa posizione non sia da incentivare. Anzi, molte ricerche dimostrano quanto le espressioni facciali del genitore siano la chiave per l’apprendimento del bambino in età infantile.
Viene chiamato social referencing: in situazioni ed esperienze nuove i bambini guardano i loro genitori - o la persona di riferimento - e osservano in primis la loro reazione, quindi privarli del contatto visivo con la posizione fronte mondo equivale a privarli di questa esperienza che è anche fonte di sicurezza e apprendimento. Infatti, osservare i genitori e cogliere gli indizi nelle loro espressioni facciali è una spinta evolutiva fondamentale per la sopravvivenza, consente ai bambini di giudicare una situazione come sicura oppure pericolosa al primo sguardo.

Ecco alcuni motivi per evitare il fronte mondo.

Posizione scorretta del bambino

La colonna vertebrale del bambino non riesce a mantenere la curvatura naturale, la sua schiena, appoggiata al tronco del genitore, è troppo eretta. Nei supporti con la seduta stretta le gambe penzolano e non hanno un appoggio stabile a sostegno delle anche e del femore che sono quindi posizionati in modo scorretto. La parte superiore delle gambe del bambino dovrebbe essere sollevata almeno al livello dei fianchi, se non più in alto. Inoltre, nella posizione assunta dal bambino portato in un marsupio fronte mondo, il peso del suo corpo viene scaricato sulla zona dei genitali anziché sul sedere come nei supporti ergonomici utilizzati correttamente.⁠ Quando si porta un neonato rivolto verso l’esterno, non sono solo le sue gambe a non essere adeguatamente sostenute, non lo sono nemmeno la sua colonna vertebrale e il suo bacino semplicemente perché non c'è lo spazio sufficiente dove il bambino possa "sedersi". Ciò è possibile solo se il tessuto del marsupio copre l'intera area della seduta da un incavo del ginocchio all’altro. ⁠

Esposizione eccessiva agli stimoli

I bambini portati in fascia vivono le esperienze dei genitori alla loro stessa altezza, ma questo non significa che siano pronti ad affrontare e vivere il mondo che li circonda allo stesso ritmo degli adulti. Il bambino portato rivolto fronte mondo è totalmente investito dal mondo esterno: rumori, suoni, vento, sole, folla, curiosi che si avvicinano… nella posizione fronte mondo non ha più la possibilità di rifugiarsi sul petto del genitore che lo porta e non riesce quindi a filtrare l’eccesso di stimoli a cui è esposto. È molto facile per un bambino piccolo essere sopraffatto e far sfociare la sovrastimolazione in un pianto non di facile interpretazione.

Mancanza di comunicazione diretta

Essendo girato verso il mondo esterno, il bambino non può comunicare tramite lo sguardo con mamma e papà, come da abitudine, e questo può causare difficoltà nel riconoscere un disagio nel bambino che quindi si potrebbe sentire frustrato. ⁠Infatti quando i bambini ancora non riescono ad esprimersi attraverso le parole, o ci si trova in un ambiente caotico e confusionario, è fondamentale che i genitori possano individuare l’eventuale disagio del bambino anche solo attraverso lo sguardo del piccolo per poter intervenire e rispondere prontamente rassicurandolo della propria presenza.

Riposo assente o in posizione non fisiologica

Non avendo la possibilità di appoggiare testa, mani o piedi, il piccolo tende a penzolare e questo sicuramente gli impedisce di rilassarsi nella maniera adeguata lasciandosi andare al sonno e ad un riposo ristoratore. Posizionare un neonato in un portabebè rivolto verso l’esterno, lo costringe ad allungare la curvatura a “C” fisiologica, cioè naturalmente convessa della sua colonna vertebrale, obbligandolo ad una posizione innaturale senza nulla a cui potersi aggrappare, sollecitando i muscoli addominali e le spalle retratte ancora troppo deboli nel bambino. Il piccolo è costretto non solo a portare il peso del proprio corpo, ma anche ad assorbire la forza di ogni passo che il portatore fa, tutto a carico della sua già delicata colonna vertebrale. 

Rende più difficile la termoregolazione

La posizione flessa assunta dal bambino quando appoggiato sul petto della mamma nella posizione pancia a pancia è più efficiente nel conservare il calore corporeo e favorire un’adeguata traspirazione, rispetto a quando il suo torace è esposto verso l’esterno. Per coloro che potrebbero ribattere "ma ho già caldo quando indosso il mio bambino", numerosi studi dimostrano che il sudore e il seno della mamma favoriscono i meccanismi di termoregolazione di cui la natura lo ha dotato! 

Posizione dei genitori

Il posizionamento inadeguato del bambino influisce inevitabilmente anche sul genitore che si troverà a far fronte a tensioni muscolari eccessive. La posizione fronte mondo risulta anche meno comoda perché posiziona il centro di gravità del bambino più lontano, in questo caso il baricentro della coppia si sposta in avanti e la schiena del portatore verrà inarcata per compensare il carico. La posizione scorretta fa si che venga percepito il bambino con un peso maggiore, di conseguenza si rischia di provocare un dolore più o meno intenso nella zona lombare a causa del sovraccarico.⁠ È molto più difficile portare qualcosa che si curva lontano dal tuo corpo rispetto a qualcosa che abbraccia il tuo corpo.

Conseguenze di un uso scorretto

Spesso, la somma di alcuni o di tutti questi punti, influisce anche sulla durata e sulla qualità dell’esperienza da genitori canguro. Perché se la pratica del babywearing viene raccomandata per godere di un maggior benessere fisico ed emotivo nella vita quotidiana, il genitore che fa uso di marsupi fronte mondo solitamente associa l’esperienza negativa alla pratica stessa anziché all’utilizzo scorretto del prodotto. Va segnalato anche a tal proposito che gli stessi produttori di marsupi utilizzabili in posizione fronte mondo ne consigliano l’utilizzo per un periodo di tempo limitato, proprio per evitare fastidi al bambino e al portatore. Quello che consigliamo è di testare i supporti prima di acquistarli e, se si ha la possibilità, farsi seguire da una consulente del portare per evitare che un’esperienza poco gratificante allontani genitori e bambini dal mondo del babywearing. Ricordate che anche nella scelta del marsupio portabebè e della posizione nella fascia per portare i bambini, rispettare la fisionomia e le necessità del bambino è la strada più naturale da percorrere.

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