Passeggino o babywearing: sai quale scegliere per il tuo bambino?

Vi siete mai chiesti quanto costa diventare genitori al giorno d'oggi? Gli ultimi dati riferiscono che solo nel primo anno di vita del bebè la spesa media si aggira intorno alle diverse migliaia di euro... Ma sapete davvero quali sono gli investimenti migliori per il vostro bambino? Abbiamo provato a parlarne insieme nel nostro ultimo articolo del blog, leggete qui! 

Dopo lo stupore iniziale, l’annuncio ad amici e parenti e dopo la felicità assoluta, per tutte le coppie che scoprono di aspettare un figlio arriva il momento in cui si è assaliti da mille domande. Sarà maschio o femmina? Come lo chiameremo? Cameretta o cosleeping? E soprattutto come lo porteremo in giro? E, molto spesso, a fianco della lista dei nomi compare la lista nascita, ovvero l’elenco di tutto quello che crediamo sia necessario acquistare per crescere un bambino in modo sano e sicuro.

Durante i primi anni del piccolo sono davvero tante le spese che si affrontano che si potevano evitare, presi dall’ansia di essere pronti per ogni evenienza e necessità i genitori preferiscono dotarsi di tutto il necessario, senza prima verificare se sia utile. A quanti, ad esempio, è capitato di comprare sterilizzatore e biberon per poi ritrovarsi ad allattare esclusivamente al seno? Oppure di ritrovarsi fra le mani una lunga lista di prodotti cosiddetti essenziali per il neonato e la futura mamma creata “su misura” dai più rinomati store di articoli per la prima infanzia? Le liste nascita possono contenere ogni tipo di accessorio, ma in tutte compare un elemento che le lega: il passeggino trio. Acclamato come il portabebè must have che ogni neo genitore deve possedere questo “oggetto del desiderio” raggiunge cifre davvero importanti, che possono pesare in modo significativo sul budget familiare.
Poco compatti e spesso molto ingombranti restano comunque fra gli immancabili, anche se l’utilizzo è limitato nel tempo. In realtà, infatti, ben pochi sanno che l’unico elemento davvero indispensabile del trio è l’ovetto, con il quale deve essere effettuato il trasporto del piccolo nei primi mesi di vita.

Ma quindi che alternative hanno i neo genitori?
Un valido aiuto è fornito dal babywearing, certamente meno conosciuto e diffuso, ma che promuove un accudimento naturale. Utilizzabile fin dai primi giorni di vita una fascia elastica è un ottimo strumento per spostarsi con il bambino, e anche se il suo utilizzo è limitato nel tempo (può infatti arrivare fino ai ⅞ kg del piccolo) il suo costo è veramente ridotto e permette ai neo genitori di prendere confidenza con il mondo del portare senza influire eccessivamente sul budget. Poco ingombranti, maneggevoli e di facile utilizzo le fasce rigide o i marsupi ergonomici sono un’ulteriore possibilità per le mamma e i papà che desiderano approcciarsi a questa pratica. La domanda quindi sorge spontanea: ma quanto costano i portabebè? Spesso infatti si tende a considerare i portabebè ergonomici come un investimento evitabile, una moda alternativa riservata a pochi e questo può dissuadere i genitori che non ne conoscono il potenziale dall’acquisto.

Siamo sicuri che sia davvero così??
Considerando che un marsupio ergonomico regolabile può essere utilizzato a partire dalle prime settimane di vita e fino ai 2 anni circa il costo è inferiore a quello di un caffè al giorno, mentre una fascia rigida non ha limiti di età o peso e quindi il costo è addirittura inferiore. Il babywearing inoltre offre molti vantaggi, oltre ad essere più sostenibile a livello economico vi permette di muovervi liberamente anche in uno spazio ristretto o afffollato, lascia le mani libere e quindi la possibilità di fare altre attività mentre siete a contatto con il vostro piccolo, che magari ronfa beatamente cullato dai vostri movimenti e al ritmo del vostro cuore. Qualsiasi portabebè si ripone in poco spazio, non occupa tutto il baule dell’auto come può succedere con i passeggini, leggero e facile da usare può essere un valido alleato anche fra le mura domestiche, perché facilita il passaggio alla vita extrauterina del piccolo e perché permette ai genitori di rispondere ai suoi bisogni senza inutili stress.

Ma come decidere qual è l’opzione migliore per voi?
Precisiamo subito che una scelta non esclude l’altra! Esistono infatti moltissimi genitori che utilizzano entrambi i sistemi per trasportare il proprio bambino e spesso riescono a trovare un equilibrio perfetto in cui, quando il passeggino non viene utilizzato per trasportare il piccolo, diventa utile anche per riporre la borsa del cambio, la spesa o le giacche in caso di necessità. Optare per un portabebè non è solo una scelta legata alla modalità di accudimento preferita dai genitori, alle volte può essere necessaria proprio per facilitare gli spostamenti all’interno della città in cui si vive, vicoli stretti, scale frequenti, condomini storici senza ascensori o mezzi di trasporto pubblici sono ostacoli non evitabili con il passeggino.

Infatti, qualsiasi neo genitore deve scontrarsi con le spese che si affrontano per il proprio figlio, bombardati dalla pubblicità e dal marketing che caratterizzano il settore prima infanzia, si vedono spesso quasi costretti a spendere cifre enormi per non far mancare nulla al nuovo arrivato. Ma cosa serve davvero ad un bimbo che sta per nascere? A questo proposito vi consigliamo la lettura di “Bebè a costo zero” di Giorgia Cozza, un “viaggio” fra reali esigenze di mamma e bebè che svela consigli pratici per evitare spese inutili e inessenziali pur garantendo al proprio piccino solo quello che può realmente favorire uno sviluppo psico-fisico sereno e una crescita equilibrata e armoniosa. Come ribadisce anche l’autrice stessa, è molto importante circondarsi di più affetti e meno oggetti.

Anche se la ricerca del miglior passeggino trio rimarrà ancora a lungo ai primi posti nelle classifiche delle liste nascita preparate per il lieto evento, noi continuiamo a promuovere e diffondere la pratica del portare per fornire ai neo genitori un nuova consapevolezza. Il babywearing è un’alternativa meno costosa e più longeva con cui affrontare la nuova vita che li aspetta, senza nervosismi e tensioni, utilizzare un portabebè offre ai genitori libertà di movimento garantendo al neonato ergonomia e comfort, la sua efficacia è garantita dal fatto che, alle volte, spendendo di meno si può avere di più.

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